Messaggistica

Software e tool privacy friendly
I migliori servizi di comunicazione privacy friendly.

Signal

Signal è un’app di messaggistica sviluppata da un’omonima organizzazione non-profit che fa della privacy il suo cavallo di battaglia.

La principale funzionalità di Signal è la crittografia end-to-end delle comunicazioni (e perfino degli stickers!). Questo significa che nessuno può decifrare e leggere le comunicazioni tra due persone che usano Signal, perché le chiavi crittografiche sono conservate in locale, nei rispettivi dispositivi. Ma non solo: persino i metadati (le informazioni necessarie a inviare le comunicazioni, come la busta delle lettere) sono crittografati. Questo significa che davvero nessuno può capire il contenuto delle comunicazioni.

Signal racchiude in sé tutte le principali funzionalità di qualsiasi altra app di messaggistica: chat, messaggi vocali, gruppi, condivisione di files e immagini e videochiamate. L’app può essere usata anche come modalità preferita per ricevere SMS e MMS. Attenzione però: gli SMS non saranno crittografati.

L’installazione richiede pochi minuti ed è possibile iniziare a chattare fin da subito. L’unica pecca è che, come per WhatsApp o Telegram, è necessario fornire il proprio numero di telefono a Signal e a terze parti usate per inviare SMS per la registrazione del servizio. Recentemente Signal ha introdotto la possibilità per gli utenti di nascondere il proprio numero di telefono, pertanto adesso questa informazione è necessaria ai soli fini di iscrizione e autenticazione.

È possibile acquisire la lista contatti dal telefono, per visualizzare immediatamente le persone che possono essere contattate tramite Signal. Anche in questo caso la lista viene acquisita in modo cifrato. Queste informazioni non sono comunicate a terzi.

Occorre segnalare che alcuni articoli hanno recentemente ipotizzato l’esistenza di legami tra Signal e il governo americano. Tuttavia, non si hanno grandi notizie in merito e ad oggi non ci sono elementi per ritenere che vi siano state fughe di dati. Lo scetticismo comunque è sempre utile, quindi riportiamo anche queste informazioni.

Telegram

Telegram oggi è il principale competitor di WhatsApp. Conta più di 500 milioni di utenti attivi e funzionalità che permettono di comunicare facilmente con moltissime persone.

Telegram è un’app di messaggistica molto incentrata sull’esperienza utente. A volte, ricorda più un social network che una semplice chat.

Con Telegram è possibile chattare, inviare file, immagini, video e audio. In compenso, è possibile creare gruppi fino a 200.000 persone, canali broadcast aperti (ottimi per creare newsfeed e canali informativi) e molte altre funzionalità assenti nelle altre app di messaggistica, come sondaggi in tempo reale, quiz, programmazione dei messaggi, e hashtags.

Per i più capaci è anche possibile sviluppare bot automatizzati, per implementare tantissime funzionalità in grado di trasformare i gruppi di Telegram in ben più che una semplice chat.

Le chat private e di gruppo sono crittografate server-client. Questo significa che Telegram, a differenza di Signal e WhatsApp, è in possesso delle chiavi per decifrare i messaggi. Tuttavia, Telegram dà anche la possibilità di creare delle chat segrete, che utilizzano invece protocollo di crittografia end-to-end. Le chat segrete non possono essere decifrate da nessuno, perché le chiavi sono conservate in locale, sui dispositivi dei partecipanti.

Anche per Telegram, come WhatsApp e Signal, è necessario usare il numero di telefono per la registrazione. Tuttavia, l’app offre la possibilità di scegliere di non condividere il proprio numero di telefono con le persone con cui si chatta, che visualizzeranno solo il nome scelto.

Anche Telegram, come WhatsApp, offre un servizio web, per chattare anche da PC desktop.

Recentemente alcune polemiche sono sorte a seguito dell’introduzione di una funzionalità che promette agli utenti che mettono a disposizione la propria utenza telefonica per l’invio di codici OTP per il log-in di altri utenti un abbonamento alla versione premium dell’app. L’utilizzo di questa funzionalità, tuttavia, rende visibile il numero di telefono dell’utente che invio l’OTP, con le relative conseguenze sulla privacy. 

Element

Element è un’applicazione che sfrutta una rete decentralizzata (Matrix) per fornire comunicazioni sicure.

La principale caratteristica di Element è la sua natura decentralizzata. Chiunque può decidere di hostare il proprio server e contribuire alla rete. Questo lo rende particolarmente resistente a ingerenze governative e tentativi di censura. Questa natura decentralizzata è anche però il suo tallone d’achille, perché richiede di fidarsi dei singoli soggetti che fanno da host al servizio.

La registrazione su Element non richiede numero di telefono, ma un semplice username che viene usato per creare l’ID utente. È possibile anche registrare un indirizzo email, per attivare alcune funzionalità come il ripristino password.
Element si basa su protocollo Matrix, open-source e disponibile a tutti. È anche la scelta di alcuni governi europei per proteggere le comunicazioni militari.

Le comunicazioni sono sempre crittografate end-to-end, che significa che le chiavi per decifrare e leggere le chat sono conservate nei singoli dispositivi delle persone. Element supporta anche le videocall e il trasferimento di files, immagini e video.
Attraverso la funzione di “bridge” è possibile comunicare con utenti che usano altri servizi di messaggistica, come Telegram, IRC, Slack o Jitsi.